Sguardi verso l’Italia

Pubblicato: marzo 21, 2012 in Uncategorized

Finalmente!

Lo aspettavano tutti! SuperMario ha finalmente lanciato l’assalto all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Forte del consenso mondiale ( non ho letto un solo commento negativo da parte di tutti i leader mondiali che il nostro Premier Tecnico ha incontrato), superMario ha finalmente sferrato il colpo di grazia al futuro di noi giovani: bisogna adeguare il paese all’andamento dell’economia attuale! E via con le riforme! Via con i colpi di spugna! Con il beneplacito del PDL e di mezzo PD.

Incredibile.

Spettacolare il finto tavolo sociale con i sindacati ed i partiti.

Io vorrei sapere chi ci crede. Ma chi pensa ancora che Mario Monti e l’attuale governo voglia “ammodernizzare” il nostro paese? Hanno fatto un solo provvedimento contro le caste? No. Hanno fatto una legge per riformare seriamente la giustizia? No. Hanno fatto una legge per aumentare le tasse a coloro che guadagnano cifre stratosferiche? No. E per quanto riguarda il debito pubblico? O la ricostruzione de L’Aquila? O la Torino-Lione? (bollata come “un’opera indispensabile…senza parole!) Oppure l’università morente? E per quanto riguarda i giovani? Cosa è stato fatto? Non una sola parola per quanto riguarda la disoccupazione giovanile al 33%.  Zero parole per quanto riguarda le classi povere.

Si è parlato di:

Spread. Rai. Banche.Privatizzazioni.

Stop. Niente riforme coraggiose. Non una parola per quanto riguarda energia solare, combustibili alternativi. Non una parola per quanto riguarda l’agricoltura, il prezzo della benzina; non una parola per i problemi di questo paese.

E adesso parlano di Riforma del mercato del Lavoro. Per caso, si è parlato di operai, di giovani studenti senza posto fisso, di meritocrazia? No, ovviamente. Si è parlato di licenziamenti, di ammortizzatori sociali, di stage retribuiti. Ottimo. Vedremo cosa verrà legiferato. Ma la realtà è che non hanno la minima intenzione di venir incontro a  coloro che stanno pagando il prezzo più caro di questa crisi: studenti, lavorato a tempo determinato, piccoli imprenditori. Ergo, la maggior parte del paese deve pagare il prezzo per far si che governanti, grandi imprenditori, politici, e lavoratori appartenenti a caste, continui a mantenere intatto il proprio potere.

Questa è la mia impressione. Questo è quello che dice Giannini sulla Repubblica

Anche nella legislazione giuslavoristica italiana cade quello che tutti consideravano l’ultimo tabù. L’articolo 18, cioè l’obbligo di reintegrare il lavoratore, resterà solo nei licenziamenti per motivi discriminatori, e varrà per tutte le aziende, comprese quelle con meno di 15 dipendenti. Ma a questa estensione “dimensionale” della tutela corrisponde una limitazione di quella “funzionale”. Nei licenziamenti per motivi disciplinari soggettivi toccherà al giudice decidere se applicare la reintegra o l’indennizzo. E nei licenziamenti per motivi economici oggettivi scatterà solo l’indennizzo. Proprio quest’ultima è stata la molla che ha fatto scattare il no della Cgil.

E conoscendo l’Italia, tutti approfitteranno della nuova legge.

Ricordate la Riforma Biagi? Passi anche la buona fede di colui che la scrisse, cosa hanno fatto le imprese? Colta la palla al balzo, via con gli sfruttamenti! Apprendisti, Stagisti, Co.Co.Co.

Si è prodotto uno schifo, grazie a quella riforma.

E l’attuale governo non sta facendo nulla per metterci una pezza. Continua il suo lavoro all’insegna della politica economica destrorsa di stampo liberista (che tanto piace all’Europa di Merkel e di Sarkò).

Nulla è cambiato, a quanto vedo, nel nostro paese. Si è passati da un puttaniere ad un banchiere. Detto onestamente, il risultato puzza sempre di merda.

 

R.

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commenti
  1. matteo baudone ha detto:

    lavorare in questo paese sta diventando un casino… e nemmeno li ti accettano più a lavorare: ti prendono apprendista.

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